sole tra le nuvole - vita eternaCome si presenta l’inizio di una risurrezione? Come ci si sente a vivere in Cristo, qui ed ora? Come ci si sente a guardare il tempo in un modo nuovo? Come ci si sente a sentire la vita eterna che sta già entrando nel presente?

La vita in Cristo

La vita in Cristo porta una certa sensazione. Non è solo un’idea. Non cambia solo il mio modo di pensare. La vita eterna in Cristo va più in profondità di questo.

È nel mio corpo, nel mio cuore, nei miei polmoni, nei miei muscoli, nel sangue e nelle ossa. Brucia come un carbone ardente nello stomaco. La vita in Cristo si fa sentire come se fosse una cosa viva, in tutta la sua ordinaria sensibilità, difficoltà e complessità.

Cosa rende, quindi, la vita in Cristo diversa dall’essere semplicemente vivi? Quasi niente. La differenza è che, vivendo in Cristo, io smetto di guardare oltre la mia vita in attesa di qualcosa di diverso dalla vita stessa.

Smetto di guardare oltre la mia vita per qualcosa di speciale o misterioso. Smetto di essere cieco nei riguardi della vita che sto già vivendo. Ciò che Giacobbe dice riguardo alle Scritture è ancora più vero se pensiamo alla vita:

“Pertanto, a causa della loro cecità, cecità che veniva loro dal guardare al di là del segno, essi devono necessariamente cadere; poiché Dio ha tolto loro la sua semplicità, e ha dato loro, perché lo desideravano, molte cose che essi non possono comprendere” (Giacobbe 4:14).

In Cristo, smetto di desiderare ciò che non riesco a comprendere, smetto di guardare oltre il limite e, di conseguenza, ciò che è semplice e prezioso (la mia “semplice vecchia vita”) non è più nascosto, ma chiaro in me.

La differenza tra essere vivi e essere vivi in ​​Cristo è come la differenza tra vedere le cose che vengono illuminate e guardare la luce che mi fa vedere le cose. In entrambi i casi, sia le cose che la luce sono identiche.

Ma, nel secondo caso, le cose non potrebbero apparire più diverse. Dio sta cercando di darmi la luce stessa – così semplice, così ovvia, così ordinaria – ma io continuo a guardarmi intorno cercando qualcosa di speciale nella luce, cieco alla luce stessa.

Cristo, come luce del mondo, è nascosto in bella vista.

È vero che, anche quando sono cieco a Cristo, sono già vivo e sensibile. Ma quando vivo in Cristo, finalmente comincio a sentire come ci si sente davvero da vivi.

Quando ciò accade, smetto di provare a pensare che Cristo sia reale e sento davvero che lo è. Una testimonianza si radica in me, quando sento Cristo nella mia carne.

Si radica quando sento Cristo nello stesso modo in cui sento, senza pensare, che il ghiaccio è freddo o che per guardare in alto devo alzare la testa. Succede quando sento Cristo immediatamente, visceralmente, una tacca o due più in profondità oltre la mia mente.

Diventare vivi in ​​Cristo

In pratica, gran parte della vita in Cristo si riduce all’apprendimento di questo: come sentire questi sentimenti, piuttosto che fuggire da essi.

Tutte le cose basilari che facciamo nella preghiera in chiesa, nello studio delle Scritture, nella riunione sacramentale, nell’insegnamento in visita, nella frequenza al tempio, hanno lo scopo di coltivare questa sensibilità.

Vivendo in Cristo, divento sensibile al sentimento della vita, al tatto dello Spirito Santo mentre attraversa il mio corpo. Questa sensazione è sia familiare che strana.

È sia ordinaria che divina. Come la descrive Parley Pratt, lo Spirito ha proprio questo effetto. Rianima la mia carne, cancella la mia mente e apre i miei sensi:

“Il dono dello Spirito Santo si adatta a tutti gli organi o attributi, accelera tutte le facoltà intellettuali, aumenta, allarga, espande e purifica tutte le passioni e gli affetti naturali e li adatta, con il dono della saggezza, al loro legittimo uso, ispira, sviluppa, coltiva e matura tutte le simpatie, le gioie, i gusti, i sentimenti affini e affettivi della nostra natura, ispira la virtù, la gentilezza, la bontà, la tenerezza, la dolcezza e la carità, sviluppa la bellezza della persona, della forma e delle caratteristiche: tende alla salute, al vigore, all’animazione e al sentimento sociale, sviluppa e rinvigorisce tutte le facoltà dell’uomo fisico ed intellettuale, rafforza, rinvigorisce e dona tono ai nervi.

In breve, è, per così dire, midollo nelle ossa, gioia per il cuore, luce per gli occhi, musica per le orecchie e vita per tutto l’essere” (Parley P. Pratt, Chiave della scienza della teologia, Liverpool, F.D. Richards, 1855, 98-99).

La vita eterna è già qui

Quando guido per giorni, dimentico che sto guidando. Posso perdermi nei miei pensieri per ore, bloccato in ansie, preoccupazioni e fantasie, fino a quando qualcosa mi riporta nel presente ed al posto di guida.

Chi ha guidato la macchina per tutto quel tempo? Chi ha cambiato corsia? Chi ha frenato? Quanto della mia vita ho vissuto così, apatico e disattento?

Per quanto tempo sono andato avanti senza Spirito, stordito e desensibilizzato? Ore? Giorni? Settimane? Ho usato male il mio tempo per anni? Quanto della mia vita senza Cristo è scivolata via senza essere vissuta? Quanto raramente riesco a vedere la luce?

Aperto alla vita e sensibilizzato dallo Spirito, smetto di sognare ad occhi aperti e ricordo che sono già vivo, che la vita eterna è già qui. Mi ricordo di sentirmi vivo.

In Cristo ritorno al presente e scopro, nell’essere presente, la presenza di Dio. Pieno di Spirito, ottengo una parte della risurrezione di Cristo e della vita eterna.

Questo articolo è stato originariamente scritto da Adam S. Miller ed è stato pubblicato su ldsliving.com, intitolato Why Eternal Life in the Next Life Is Not Enough. Italiano ©2018 LDS Living, A Division of Deseret Book Company | English ©2018 LDS Living, A Division of Deseret Book Company

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Cinzia Galasso

Cinzia è un'impiegata ed una traduttrice. Ha una laurea in Scienze dell'Educazione e ha anche insegnato, per un paio di anni, a bambini della scuola materna, un lavoro che ha amato molto. E' stata un'insegnante nelle classi della Società di Soccorso, delle Giovani Donne e dell'Istituto. Ha molti interessi: patchwork, quilling, oli essenziali. Le piace prendersi cura di sè con soluzioni naturali. E' vegana e ama gli animali e la natura ed è fermamente convinta che le creazioni di Dio siano sacre. E' una volontaria dell'ENPA, un'associazione italiana, per la protezione degli animali ed è anche un membro di Greenpeace e del WWF. Ama passare il tempo con la sua famiglia e i suoi amici. Ama il vangelo di Gesù Cristo e sa che le famiglie sono eterne.
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