sopravvivere negli ultimi giorniCome sopravvivere negli ultimi giorni. Indossare le cuffie musicali è diventato comune come indossare i calzini, di questi tempi. Soprattutto nelle grandi città o nei campus universitari.

Con l’aumento di coloro che utilizzano le cuffie, c’è stato un maggiore interesse verso questi dispositivi di trasmissione musicale.

Basta guardare gli ultimi studi (i pedoni che indossano gli auricolari possono mettere a rischio la loro vita), la ricerca scientifica (indossare gli auricolari può causare la perdita dell’udito precoce nei giovani) e gli articoli di Psychology Today (gli auricolari generano auto isolamento).

Però oggi non sono qui per discutere il danno fisico o psicologico che gli auricolari possono fare. Sono qui per parlare del danno che l’uso degli auricolari può causare spiritualmente.

Esatto. Gli auricolari (e il rumore costante in generale) possono essere uno dei principali ostacoli alla crescita spirituale.

Dio lavora spesso in silenzio

Dio lavora spesso in silenzioBasta chiedere ad Elia. Mentre si trovava in una grotta, nascondendosi dagli assassini della regina Jezebel e sentendosi piuttosto solo, pensò di aver bisogno di un segnale piuttosto forte dal Signore, per fargli sapere che era lì.

Ma ecco cosa è successo. “…Il Signore disse:

“Esci e sali sul monte davanti al Signore”. Ed ecco, il Signore passò lì vicino ed un grande e forte vento spazzò le montagne e frantumò le rocce davanti al Signore; ma il Signore non era nel vento: e dopo il vento un terremoto; ma il Signore non era nel terremoto: e dopo il terremoto un incendio; ma il Signore non era nel fuoco: e dopo il fuoco una voce lieve” (1 Re 19:11-12)

È piuttosto difficile sentire quella voce con la raffica costante di rumore che affrontiamo nel mondo di oggi.

Sopravvivere agli ultimi giorni

Dall’ascolto della nostra playlist preferita su Spotify che viene fuori dal nostro altoparlante Bluetooth mentre ci facciamo la doccia, fino al seguire il nostro programma preferito del mattino, per poi tornare alla playlist di iTunes in macchina e poi ancora musica in sottofondo mentre lavoriamo o mentre andiamo o torniamo dalla scuola… molti di noi non hanno tempo per il silenzio.

Questa osservazione è fatta nell’opuscolo “Per la forza della gioventù” pubblicato dalla Chiesa:

Se ascolti la musica costantemente, potresti non avere il tempo di cui hai bisogno per pensare, sentire e ricevere una guida spirituale.

Perfino la buona musica a volte può spiazzare lo Spirito o spostare la nostra attenzione. Ricordate, non c’è musica durante l’ordinanza sacramentale che viene amministrata ogni domenica.

Il Manuale di istruzioni della Chiesa afferma: “Nessuna musica dovrebbe essere suonata durante la preghiera sacramentale, mentre il sacramento viene passato o dopo che il sacramento è passato” (Manuale 2:14.4.4).

Perché? Perché questo è il momento più sacro della settimana. Questo è il momento, tra tutti i momenti, in cui dovremmo approfittare del silenzio e veramente entrare in comunione con lo Spirito.

Ma quanto più significativo sarebbe il sacramento, se praticassimo il silenzio più frequentemente durante la settimana.

Quanto saremmo più abituati alla “frequenza” dello Spirito se ci “sintonizzassimo” più di una volta piuttosto che ogni sette giorni? E’ Solo un pensiero.

Nel libro “Le lettere di Berlicche”, un popolare romanzo cristiano dell’autore C.S. Lewis, un personaggio di nome Berlicche, che rappresenta un demone, cerca di condurre buone anime alla sua causa.

Berlicche dice: “È divertente come i mortali ci immaginino sempre a mettere delle cose nella loro mente: in realtà il nostro miglior lavoro è fatto tenendole fuori”.

Cosa significa questo rumore in più che arriva dal mondo, per quelli di noi che vivono negli ultimi giorni?

Indossare le cuffie musicali Non solo il rumore in più o costante impedisce la crescita spirituale, ma può impedirci di ascoltare lo Spirito che testimonia che stanno arrivando tempi pericolosi.

Proprio come le 5 vergini virtuose, abbiamo bisogno di avere le nostre lampade piene quando il Salvatore arriverà come un “ladro nella notte”.

Sarà improvviso, ma se lavoriamo quotidianamente per “sintonizzarci” con la frequenza dello Spirito, conosceremo il nostro Salvatore e Lo riconosceremo quando verrà.

E per questo sicuramente vale la pena ascoltare un po’ meno iTunes ed avere un pò più di silenzio, ogni giorno negli ultimi giorni.

Questo articolo è stato scritto da Jasmine Turner e pubblicato sul sito mormonhub.com. Questo articolo è stato tradotto da Cinzia Galasso.

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Cinzia Galasso

Cinzia è un'impiegata ed una traduttrice. Ha una laurea in Scienze dell'Educazione e ha anche insegnato, per un paio di anni, a bambini della scuola materna, un lavoro che ha amato molto. E' stata un'insegnante nelle classi della Società di Soccorso, delle Giovani Donne e dell'Istituto. Ha molti interessi: patchwork, quilling, oli essenziali. Le piace prendersi cura di sè con soluzioni naturali. E' vegana e ama gli animali e la natura ed è fermamente convinta che le creazioni di Dio siano sacre. E' una volontaria dell'ENPA, un'associazione italiana, per la protezione degli animali ed è anche un membro di Greenpeace e del WWF. Ama passare il tempo con la sua famiglia e i suoi amici. Ama il vangelo di Gesù Cristo e sa che le famiglie sono eterne.
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