battesimo per i mortiIl Battesimo per i Morti e la misericordia di Gesù Cristo, L’espiazione di Gesù Cristo è la dottrina centrale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, a volte riferita come la Chiesa Mormone.

Il Libro di Mormon, un libro di antiche scritture che testimonia di Gesù Cristo, spiega che l’espiazione del Salvatore è un “espiazione infinita”, un “grande ed ultimo sacrificio” per redimere le anime di tutta l’umanità (Alma 34:12-13, vedere anche 2 Nefi 9:7).

Gesù Cristo non ha soltanto salvato quelle persone che erano vive quando Lui era vivo, e nemmeno ha salvato solamente quelle persone che si sono battezzate durante la mortalità. Attraverso il battesimo per i morti, la salvezza è estesa a tutti i figli di Dio.

Battesimo: Un’ordinanza per la salvezza

battesimoI Santi degli Ultimi Giorni credono che il battesimo sia un’ordinanza della salvezza, una tra le tante ordinanze, o cerimonie religiose, che devono essere svolte in questa vita per far si che un individuo possa essere esaltato in cielo (vedere Dottrina ed Alleanze 128:12).

I Santi degli Ultimi Giorni credono inoltre che il battesimo sia da compiere per immersione nell’acqua, simboleggiando la morte di una persona e la sua rinascita pura e libera da ogni peccato. Una persona diventa un Santo degli Ultimi Giorni, o Mormone, quando viene battezzato e poi confermato, un’altra ordinanza, come membro della Chiesa.

Essere battezzato è il primo passo per il cammino che conduce al poter tornare un giorno a vivere con il Padre Celeste e Gesù Cristo. Ad ogni modo, migliaia e migliaia di persone, figli di Dio, non hanno avuto l’opportunità di essere battezzati quando essi vivevano sulla terra.

Gesù Cristo è perfettamente misericordioso e giusto, e non negherebbe a queste persone l’opportunità di essere battezzate e di ritornare a vivere con Lui solamente perché hanno vissuto in un luogo o tempo senza il vangelo.

Invece, Gesù Cristo ha provveduto ad un modo per tutti i figli del Padre Celeste di ricevere le ordinanze della salvezza tramite il battesimo per i morti.

Dottrina ed Alleanze sezione 76 è un resoconto di una visione del regno dei cieli, vissuta dal profeta Joseph Smith e da Sidney Rigdon.

In questa visione essi videro che anche coloro che hanno rigettato Cristo sulla terra e poi ancora di nuovo nel mondo degli spiriti dopo la morte possono ancora ereditare un regno di gloria dopo aver sofferto per i loro propri peccati (avendo rigettato l’espiazione).

Quindi in un certo senso, la salvezza è gratuita (2 Nefi 2:4). Ma per poter avere l’esaltazione nella presenza di Dio, il pentimento, la fede in Gesù Cristo e le ordinanze della salvezza sono necessarie.

Ciò che le scritture dicono riguardo al battesimo per i morti

Nella lettera di Paolo ai Corinzi, Paolo parla ai membri della Chiesa riguardo a Cristo, e su come Egli vinse la morte, in che modo le persone possano risorgere grazie a Cristo. Poi dice:

“Altrimenti che faranno quelli che sono battezzati per i morti? Se i morti non risuscitano affatto, perché dunque sono essi battezzati per i morti?” (1 Corinzi 15: 29)

Il riferimento di Paolo al battesimo per i morti non è per spiegare che cos’è. Piuttosto, Paolo sta dicendo che il battesimo per i morti non è fatto in vano perché la risurrezione è reale. I Santi degli Ultimi Giorni interpretano questo versetto con il significato che il battesimo per i morti accadeva anche anticamente, e che è una parte importante del vangelo di Gesù Cristo.

Il Tempio Mormone

tempio-mormoneAll’interno del sacro tempio, i Santi degli Ultimi Giorni svolgono i battesimi per procura per i loro antenati. I battesimi vengono svolti nel tempio perché è un ordinanza sacra, e deve essere svolta in un luogo sacro.

Ogni membro della Chiesa che è degno può entrare nel tempio e svolgere i battesimi per i proprio antenati; a partire dai 12 anni i membri possono ottenere una raccomandazione per poter entrare nel tempio e svolgere i battesimi.

Prima di svolgere i battesimi per i morti, i membri della Chiesa devono trovare le persone da battezzare. Prima di tutto, i membri della Chiesa cercano la storia della propria famiglia e scoprono i loro antenati.

Poi, essi portano questi nomi al tempio e vengono battezzati in favore dei loro antenati defunti. Gli antenati deceduti hanno uno spirito, ma non un corpo, e quindi non possono battezzarsi direttamente, così al loro posto viene battezzato qualcun’altro che è presente qui sulla terra.

Gli spiriti in cielo hanno poi la scelta di accettare le ordinanze o meno. Questo vuol dire che un Mormone può essere battezzato per diverse persone defunte, ma non vuol dire che tutte queste persone diventeranno anch’esse Mormone; solamente coloro che accettano le ordinanze.

Perché vengono svolti i battesimi per i morti

I Santi degli Ultimi Giorno credono che svolgendo i battesimi per i morti, essi estendono l’opportunità del battesimo anche a quelle persone che non hanno avuto l’occasione mentre erano sulla terra, e non possono svolgere le ordinanze per se stessi.

I Mormoni vogliono estendere le benedizioni che derivano dall’essere battezzati per i loro avi; essi vogliono condividere la gioia che hanno con i loro antenati. Svolgere il battesimo in favore di altri rende possibile per tutti i figli del Padre Celeste di ritornare a vivere con Lui, non solamente a coloro che sono stati fortunati abbastanza da vivere nel periodo in cui l’ordinanza del battesimo era sulla terra.

Tramite la misericordia di Gesù Cristo, è possibile per tutti i figli di Dio che hanno vissuto sulla terra, ricevere le ordinanze della salvezza come il battesimo. Senza il battesimo per i morti, molte migliaia di figli di Dio non avrebbero l’opportunità di ritornare  vivere con Lui, semplicemente perché sono nati in un periodo o in un luogo senza il vangelo di Gesù Cristo.

Il Padre Celeste è perfettamente giusto, ed ama tutti i Suoi figli. Quindi, viene offerta a tutti i figli di Dio l’opportunità di essere battezzati e di ricevere le ordinanze per la salvezza.

Questo articolo è stato scritto da Megan e stato tradotto da Cinzia Galasso

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Cinzia Galasso

Cinzia è un'impiegata ed una traduttrice. Ha una laurea in Scienze dell'Educazione e ha anche insegnato, per un paio di anni, a bambini della scuola materna, un lavoro che ha amato molto. E' stata un'insegnante nelle classi della Società di Soccorso, delle Giovani Donne e dell'Istituto. Ha molti interessi: patchwork, quilling, oli essenziali. Le piace prendersi cura di sè con soluzioni naturali. E' vegana e ama gli animali e la natura ed è fermamente convinta che le creazioni di Dio siano sacre. E' una volontaria dell'ENPA, un'associazione italiana, per la protezione degli animali ed è anche un membro di Greenpeace e del WWF. Ama passare il tempo con la sua famiglia e i suoi amici. Ama il vangelo di Gesù Cristo e sa che le famiglie sono eterne.
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