Re Magi“Quando Gesù nacque in Betlemme di Giudea dei re magi d’Oriente arrivarono a Gerusalemme dicendo: ‘Dov’è il re dei Giudei che è nato? Poiché noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo’”.

Nessuna indicazione del loro essere re magi. Nessuna indicazione di quanti erano. Nessuna indicazione di come viaggiavano.

Ma ci sono molti indizi su di loro.

Il fatto che loro erano nell’est quando videro la stella, è così che scelgo di leggerlo, piuttosto che dovunque fossero loro videro la stella ad est.

Piuttosto i re magi si trovavano nell’est quando videro la stella, e l’est di Gerusalemme è dove la stragrande maggioranza dei Giudei viveva in realtà, ai tempi di Cristo.

I Giudei furono portati in schiavitù a Babilonia 600 anni prima della nascita di Cristo e non tornarono mai a casa. Solo un piccolo gruppo tornò a Gerusalemme.

Perciò il centro dell’apprendimento per i Giudei era Babilonia. Ed ecco dove i re magi si trovavano.

Uomini come Daniele, Shadrak, Meshak e Abed-nego.

Loro continuarono ad essere consiglieri di corte, quindi uomini scientifici e letterati che a Babilonia poterono studiare astronomia per i segni del cielo, e per determinare quando dovevano avvenire i giorni sacri descritti nelle scritture.

Inoltre, se stai andando ad adorare il Re dei Giudei, probabilmente è perché sei un Ebreo, ed hai letto di Lui in un libro ebraico, che sarebbe l’Antico Testamento.

Isaia in particolare ha molto da dire riguardo a coloro che andarono ad adorare il Re dei Giudei.

Penso che i cristiani posero molte domande mentre questa storia in Matteo veniva raccontata e scritta. Loro volevano sapere di più. Da dove i re magi venivano? Come si chiamavano?

 

Chi erano i re magi?

Come sono arrivati fino a lì? Poi hanno preso le scritture per trovare queste risposte.

Il capitolo 60 di isaia ci dà molte indicazioni su dove hanno ottenuto quelle risposte. Inizia così:

“Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te.”

Quindi la luce si è alzata, e c’è la stella. E nel versetto 3 continua: “I Gentili cammineranno alla tua luce, e i re allo splendore del tuo levare.”

Immediatamente diciamo “Aah! Sono dei Re gentili!” E poi dice: “Stuoli di cammelli ti copriranno, dromedari” e quindi abbiamo dei cammelli come mezzo di trasporto, nello specifico, dei dromedari.

Che vengono da Madian, Efa e Sceba.

Quindi qui abbiamo tre nazioni, e loro sono tre. In particolare, Efa e Midian sono nazioni del Medio Oriente.

Sceba è l’Etiopia, quindi uno di questi tre re dev’essere nero.

Finiranno con l’avere dei nomi provenienti dai primi Cristiani nominati Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.

Questi sono onestamente dei nomi inventati, ma sono dei nomi fantastici!

E poi descrive cosa hanno portato questi re gentili: “portando oro ed incenso, e proclamando le lodi dell’Eterno”.

Quindi io penso: Ok, abbiamo degli uomini ebrei educati e letterati, ed essi hanno letto nelle scritture che ci sarà una stella (lo leggiamo nel libro dei Numeri) che sorgerà alla sua nascita, nelle profezie di Balaam.

Perciò cercando quella stella, loro scrutano il cielo, e trovando una stella che credono essere quella della profezia, essi dicono “quando quella stella sorge, dobbiamo prendere i cammelli ed andare portando oro ed incenso”.

Perciò loro portarono oro, che è un dono regale. Porteranno incenso, probabilmente due tipi diversi, franchincenso e mirra.

Il franchincenso veniva offerto al tempio con ogni sacrificio, sia sull’altare della preghiera e l’altare del sacrificio.

La mirra veniva sciolta e mescolata all’olio per l’unzione nel tempio con una ricetta speciale, e veniva anche usata per l’unzione dei corpi dei morti. Perciò c’è del forte simbolismo in tutto ciò.

Poi continua e parla di altre cose interessanti: “Colombi verso il loro colombario”, e così troviamo le colombe nel presepe. Dice:

“La gloria del Libano verrà a te, il cipresso, il platano e il larice verranno assieme per ornare il luogo del mio santuario”, e quindi la maggior parte dei nostri santuari e delle chiese sono decorati con rami ed alberi sempreverdi, perché così ha detto Isaia.

Adoro il fatto che questi uomini abbiano letto le scritture e si sono detti “qualcuno deve farlo; perché non noi?

Saremo noi ad adempiere le profezie del Signore e noi incontreremo il Messia!”.

È interessante pensare al tempo, ai minimo due anni che ci hanno impiegato per viaggiare, in cui potrebbero aver parlato di cosa sarebbe successo.

Per poi inginocchiarsi dopo aver incontrato Cristo bambino e i Suoi genitori. Dev’essere stato un momento incredibile per loro, che li ha ripagati per i loro sforzi.

Testo e video da Daniel Smith

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