Vivere il vangelo con intento realeCerco di vivere il vangelo di Gesù Cristo con intento reale, ma cosa succede se le vostre preghiere non vengono esaudite? O la cosa per cui state pregando non si avvera?

Il dizionario della Bibbia riporta quanto segue, sulla preghiera:

“Non appena impariamo la vera relazione in cui ci troviamo con Dio (cioè Dio è nostro Padre e noi siamo Suoi figli), allora la preghiera diventa spontanea ed istintiva da parte nostra (Matteo 7:7-11).

Molte delle cosiddette difficoltà della preghiera derivano dal dimenticare questa relazione. La preghiera è l’atto mediante il quale la volontà del Padre e la volontà del figlio sono portate in corrispondenza l’una con l’altra.

L’oggetto della preghiera non è quello di cambiare la volontà di Dio, ma di assicurare per noi stessi e per gli altri le benedizioni che Dio è già disposto a concedere, ma che sono subordinate alla nostra richiesta.

Le benedizioni richiedono un lavoro o uno sforzo da parte nostra, prima che possiamo ottenerle. La preghiera è una forma di lavoro ed è un mezzo stabilito per ottenere la più alta di tutte le benedizioni”.

L’anziano James Martin, dei Settanta, nella Conferenza Generale di ottobre 2015 ha detto: “Rivolgetevi a Lui e le risposte arriveranno”.

Dio risponde alle nostre preghiere riguardo alla veridicità del Vangelo, ma lo fa quando abbiamo ‘un cuore sincero’ ed ‘un intento reale’. Lui non risponde solo per la nostra curiosità.

Adoro la frase “un cuore sincero” ed “un intento reale”. Questa frase è una cosa su cui ho riflettuto molto nel corso degli anni ed è qualcosa su cui continuo a cercare e ricevere informazioni.

Ho riflettuto perché, mentre servivo la mia missione in Montana, sentivo costantemente dire dalle persone: “Oh, ho pregato. Ho ricevuto una risposta. Non fa per me”.

Più e più volte mi sono sentito dire così e mi ha davvero sconcertato il motivo per cui non hanno ricevuto una risposta alle loro preghiere sulla verità di Joseph Smith, del Libro di Mormon e della Chiesa.

Se leggiamo in Moroni 10:4, la promessa del Libro di Mormon, dice:

“E quando riceverete queste cose, vorrei esortarvi a domandare a Dio, Padre Eterno, nel nome di Cristo, se queste cose non sono vere; e se lo chiederete con cuore sincero, con intento reale, avendo fede in Cristo, egli ve ne manifesterà la verità mediante il potere dello Spirito Santo.”

Qui ci parla di tre cose che dobbiamo fare per ricevere una risposta alle nostre preghiere: chiedere con un cuore sincero, con intento reale, avendo fede in Cristo.

La frase “intento reale” appare solo cinque volte nelle Scritture, tutte nel Libro di Mormon. Quattro in Moroni, una volta in Nefi.

Vivere il Vangelo con intento reale

Fratello Ridd, della Presidenza dei Giovani Uomini, ha detto:

“Vivere con intento reale significa comprendere il “perché” ed essere consapevoli dei motivi dietro le vostre azioni”.

Quando leghiamo un “perché” o uno scopo a quello che stiamo facendo – uno scopo o un significato che seguiremo veramente – il nostro intento e il nostro desiderio sono spinti a trovare una risposta o a realizzare qualcosa.

So che un cuore sincero, un intento reale e la fede sono la chiave per ricevere delle risposte nelle nostre vite. Quando otteniamo queste qualità e le coltiviamo seguendo i principi fondamentali del Vangelo (pregare, studiare le Scritture, andare in chiesa), ci convertiamo al Vangelo.

Ed il nostro Salvatore ed il Suo spirito hanno un posto permanente nelle nostre vite.

Fare queste cose ed ottenere queste benedizioni, richiede grinta. Nel mondo della psicologia, la grinta è qualcosa che definisce la prestazione di qualcuno.

Viene definita come:

“Perseveranza e passione per obiettivi a lungo termine.

La grinta è una combinazione distinta di passione, resilienza, determinazione e concentrazione che consente a una persona di mantenere la disciplina e l’ottimismo per perseverare nei propri obiettivi anche di fronte al disagio, al rifiuto ed alla mancanza di progressi visibili per anni o addirittura decenni.”

Quando leggo questa definizione e la penso in una prospettiva evangelica, penso a Nefi. Nefi aveva grinta nel vangelo. I suoi fratelli Laman e Lemuele no.

Aveva un obiettivo a lungo termine ed una visione, uno scopo, un perché, un vero intento dietro ciò che stava facendo e questo è sempre qualcosa per cui si può lottare.

L’anziano Martin ha detto:

“La vita mortale non è facile per nessuno di noi. Siamo sulla terra per essere messi alla prova e testati. La nostra risposta alle esperienze della vita influenzerà spesso le nostre testimonianze.

Considerate alcune delle reazioni di Laman e Lemuele: mormorarono quando il padre chiese loro di fare delle cose difficili. Tentarono di ottenere le tavole di bronzo, ma quando il successo non arrivò, rinunciarono.

Il loro atteggiamento era ‘Abbiamo provato, cosa possiamo fare di più?’

…Sono andati da Nefi ed hanno detto che non potevano “capire le parole che il loro padre aveva pronunciato”. Nefi chiese loro se avessero “chiesto al Signore “. Notate la loro risposta: “Non lo abbiamo fatto, poiché il Signore non ci dice nulla di simile”.

La risposta di Nefi ai suoi fratelli è una chiave per noi per ricevere delle risposte continue alle preghiere:

‘Come mai non osservate i comandamenti del Signore? Perché volete perire, a causa della durezza dei vostri cuori? Non ricordate le cose che il Signore ha detto?

Se non indurirai il tuo cuore e mi chiederai con fede, credendo che riceverai, con diligenza nell’osservanza dei miei comandamenti, sicuramente queste cose ti saranno rese note.’

Se abbiamo un cuore duro, ci manca un reale intento, ci manca la fede necessaria per ricevere risposte”.

L’anziano Martin ha concluso:

“Ci sono alcuni che hanno avuto esperienze spirituali innegabili, ma la mancanza di certe abitudini spirituali sembra aver causato loro la perdita del ricordo dei tempi in cui Dio parlava con loro.

Considerate il consiglio di Nefi. Siate obbedienti, ricordate le volte in cui avete sentito lo Spirito in passato e chiedete con fede, la vostra risposta arriverà e sentirete l’amore e la pace del Salvatore.

Potrebbe non arrivare nel modo più rapido o nella forma che desiderate, ma la risposta arriverà. Non mollate, non mollate mai!”

Il Signore non rinuncerà mai a noi e non dovremmo mai rinunciare a Lui. Spero e prego che costruiremo le basi con intento reale. Che ricorderemo la nostra relazione con il Salvatore ed il nostro Padre celeste.

Che le nostre preghiere siano piene di fede, con intento reale e un cuore sincero, e prego che avremo grinta nel vivere il Vangelo e ricorderemo il nostro obiettivo di ritornare a Lui.

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Cinzia Galasso

Cinzia è un'impiegata ed una traduttrice. Ha una laurea in Scienze dell'Educazione e ha anche insegnato, per un paio di anni, a bambini della scuola materna, un lavoro che ha amato molto. E' stata un'insegnante nelle classi della Società di Soccorso, delle Giovani Donne e dell'Istituto. Ha molti interessi: patchwork, quilling, oli essenziali. Le piace prendersi cura di sè con soluzioni naturali. E' vegana e ama gli animali e la natura ed è fermamente convinta che le creazioni di Dio siano sacre. E' una volontaria dell'ENPA, un'associazione italiana, per la protezione degli animali ed è anche un membro di Greenpeace e del WWF. Ama passare il tempo con la sua famiglia e i suoi amici. Ama il vangelo di Gesù Cristo e sa che le famiglie sono eterne.
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