la voce di DioDue cose che ci distolgono dall’udire la voce di Dio. Quando il telegrafo era il metodo più veloce per le comunicazioni a lunga distanza, un giovane uomo fece domanda per un lavoro come operatore dell’alfabeto Morse.

Rispose ad un annuncio sul giornale e andò all’indirizzo dell’ufficio che era indicato.

Quando arrivò, entrò in un ufficio grande e indaffarato, dove c’era tanta confusione e rumore, tra cui in sottofondo il suono del telegrafo.

Un cartello sul banco della reception istruiva i candidati a compilare un modulo e aspettare fino a quando non venissero convocati ad entrare nell’ufficio interno.

Il giovane compilò il suo modulo e si sedette con gli altri sette candidati nella sala d’attesa. Dopo qualche minuto, il giovane uomo si alzò, attraversò la stanza fino alla porta dell’ufficio interno ed entrò.

Naturalmente gli altri candidati si alzarono, chiedendosi cosa stesse succedendo.

Mormorarono tra loro che non avevano sentito nessuna chiamata. Presupponevano che l’uomo che era entrato in ufficio avesse commesso un errore e sarebbe stato squalificato.

In pochi minuti, tuttavia, il datore di lavoro scortò il giovane fuori dall’ufficio e disse agli altri candidati: “Signori, grazie molte per essere venuti, ma il lavoro è stato appena assegnato.” Gli altri candidati iniziarono a brontolare tra di loro, e uno in particolare disse:

“Aspetti un attimo, non capisco. È stato l’ultimo ad entrare, e non abbiamo nemmeno avuto la possibilità di essere intervistati. Eppure ha ottenuto il lavoro. Non è giusto!” Il datore di lavoro disse:

“Mi dispiace, ma per tutto il tempo in cui siete stati seduti qui, il telegrafo ha ticchettato il seguente messaggio nell’alfabeto Morse:

“Se capisci questo messaggio, entra subito. Il lavoro è tuo.” Nessuno di voi l’ha sentito o capito. Questo giovane l’ha fatto. Il lavoro è suo.’ (Questa versione della storia è stata modificata da Character Out of Chaos: Daring to Be a Daniel in Today’s World di David O. Dykes, 2004, pp. 66-67)

Quanti di noi sono come i candidati al lavoro pieni di speranza di questa storia, così distratti dal rumore della vita da non udire il messaggio chiaro: “Se riesci a sentire questo messaggio, il lavoro è tuo”?

Essenzialmente, Dio dice la stessa cosa a noi. Se rimaniamo concentrati su di Lui e sulla Sua voce possiamo ricevere tutto ciò che ha.

“E colui che [ascolta] mio Padre, riceve il regno di mio Padre; perciò tutto ciò che mio Padre ha gli sarà dato “(DeA 84:38, modificando la parola originale “riceve” con “ascolta”).

Come possiamo sentire meglio la voce di Dio? Come possiamo ridurre al minimo la distrazione?

Questi suggerimenti probabilmente vi aiuteranno a migliorare le vostre opportunità di ascoltare la voce del Signore che parla direttamente nella vostra vita e allo stesso tempo diminuirà la vostra paura del mondo e la vostra gelosia degli altri.

Non guardate per un po’ di tempo il telegiornale. La paura diminuirà. Bandite i social media dalla vostra vita. La gelosia svanirà. La voce di Dio sarà quindi più udibile nella vostra vita.

Come ascoltare la voce di Dio

Gli studi scientifici e degli aneddoti di molte persone confermano che prestare attenzione alle notizie aumenta la paura e l’ansia.

Considerate che molti dei problemi nel mondo di cui sentiamo parlare quotidianamente nelle notizie, hanno una capacità individuale così limitata di essere risolti.

Pensate a cosa cambierebbe se invece di impegnare lo stesso tempo che dedichiamo attualmente ai problemi del mondo (di cui sentiamo parlare nelle notizie) che non possiamo risolvere, lo dedicassimo alla comunione con Dio, alla costruzione di relazioni nelle nostre famiglie e al servizio nei nostri quartieri e comunità.

Ci sono problemi in abbondanza e sufficienti da poter occupare il nostro tempo nella nostra sfera di influenza che possiamo effettivamente affrontare.

Ed è di questi problemi che Dio può parlare direttamente con noi, guidando i nostri cuori e le nostre mani per amare, servire, sollevare ed incoraggiare.

Ancora una volta, gli studi scientifici e le esperienze di molti dimostrano che i social media aumentano i livelli di gelosia, sofferenza, scoraggiamento e disperazione.

Quando riduciamo al minimo il tempo trascorso a guardare le vite curate di altre persone sui social media, dove viene esposto solo il meglio, abbiamo più tempo per concentrarci sulla gratitudine per le benedizioni di cui Dio ci ha così abbondantemente benedetti.

Ci sentiamo poi ispirati a condividere il nostro amore e le nostre benedizioni con coloro che ci circondano, per migliorare le loro vite.

Quindi, invece di desiderare che le nostre vite siano migliori a causa di ciò che vediamo sui social media, ci concentriamo invece a migliorare la vita degli altri.

Mentre versiamo la nostra coppa d’amore e di servizio, saremo miracolosamente benedetti e la nostra coppa verrà riempita ancora e ancora fino a traboccare.

Quando riduciamo il rumore della vita, permetteremo alla voce di Dio di risuonare chiara e pura nei nostri cuori.

Questo articolo è stato originariamente scritto da Dr. Taylor Halverson e Doug Witney ed è stato pubblicato su ldsliving.com, intitolato 2 Things Distracting Us from Hearing the Voice of God in Our Lives + How to Tune Them Out. Italiano ©2018 LDS Living, A Division of Deseret Book Company | English ©2018 LDS Living, A Division of Deseret Book Company

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Nadia Manzaro

Nadia è laureata in Scienze e Tecnologie Agrarie; dopo la laurea ha conseguito due master e ha insegnato per un certo periodo alla scuola superiore. Il suo desiderio è di poter tornare a insegnare.  E’ stata anche un’insegnante nella Società di Soccorso, all’Istituto e in Primaria. Ama i bambini e soprattutto le sue due principesse. Nel tempo libero le piace frequentare corsi di pasticceria, prendersi cura delle sue gattine e stare in campagna. Ama il Vangelo e ha una testimonianza di Gesù Cristo, di cui continua a portare testimonianza, sin dai tempi della missione in Inghilterra.
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