attrazione di coppia

Prima che i film e le riviste proliferassero nella nostra società, la percezione dell’attrazione verso una persona era limitata alle persone reali che si conoscevano nella comunità.

Così la gente normale veniva spesso considerata bella da vari punti di vista e la bellezza fisica veniva comunque guardata anche nell’ottica dell’invecchiamento.

Questo permetteva di avere aspettative realistiche che non associavano la bellezza fisica all’idea di qualità necessaria perché una persona potesse essere considerata amabile. Le relazioni erano basate su aspettative più comuni e realistiche.

In questi giorni film, riviste e spot pubblicitari immortalano giovani resi perfetti da tecniche grafiche, creando il mito che le persone eccezionalmente belle sono molte di più di quanto siano in realtà.

Questo porta molte persone sole ad avere la percezione che, se aspettano ancora, saranno in grado di avere qualcuno di simile a quello che tutti gli altri sembrano avere (indipendentemente dal loro livello di attrattività).

Se il loro attuale partner non sembra quello ideale, non devono continuare a stare con lui. Possono trovare qualcosa di meglio.

Così l’attrazione diventa la distrazione che evita ai single di confrontarsi con i loro problemi più profondi e reali, evitando di pensare ai loro errori ed alle loro paure. Un partner attraente è la misura del loro successo, una riflessione personale su sé stessi ed una dichiarazione della loro amabilità.

Le donne non hanno bisogno di criticare gli uomini come i principali colpevoli di questa danza. Le donne hanno i propri standard di attrattività maschile (o di dignità) e possono essere altrettanto critiche.

Tuttavia, se la soluzione ai problemi è stare con un partner attraente, allora perché molti single si allontanano dai loro rapporti con partner molto attraenti, affermando che semplicemente non sentono un legame con loro?

Come terapeuta delle relazioni e supporto nelle prime fasi degli appuntamenti, questa è la mia lotta principale.

Il mito dell’attrazione

La vera soluzione è aiutare le persone a creare connessioni emotive profonde e reali attaccamenti, ma molti single continuano a vedere l’attrazione o altre incompatibilità minori come motivo principale per le loro apparentemente legittime preoccupazioni riguardanti il loro rapporto.

Rispondo al loro dilemma, senza prendere posizione a favore o contro qualunque genere di rapporto essi abbiano. Al contrario, mi concentro sullo sviluppo delle abilità.

Chiedo loro di affrontare i loro errori, di affrontare le loro ansie e le loro paure, comunicare i loro sentimenti e le loro esigenze, diventare vulnerabili ed onesti ed impegnarsi pienamente nel rapporto.

Solo allora possono veramente misurare la saggezza del loro rapporto. Sono queste le cose che creano connessioni emotive, amore e attaccamento, non l’attrazione.

La nostra cultura ha creato una società in cui il deficit giovanile in questi comportamenti e l’attrazione sono diventati la distrazione su cui focalizzarsi. Quanto più alto è il livello di ansia, maggiore è la lotta (e diventa una forma molto reale di disturbo ossessivo compulsivo).

Ho parlato di questi problemi e delle loro soluzioni in vari articoli, ma ho sentito che è giunto il momento di parlare direttamente del mito dell’attrazione. È la cosa più comune di cui parlano i miei clienti quando ammettono con imbarazzo che essa è la fonte dei loro problemi.

Molti di loro si concentrano su una caratteristica del loro partner che è poco attraente. Essi temono che i loro problemi di attrazione causino, più avanti nel tempo, il loro dubitare del rapporto. Hanno la preoccupazione di poter trovare qualcuno di più attraente, se solo aspettano un po’ più a lungo.

Pensano che la loro soddisfazione sessuale nel matrimonio avrà un impatto negativo, finché non risolvono tale problema. E credono che l’attrazione sia l’unica cosa che farà provare loro le forti emozioni che desiderano.

Il problema è che Dio non usa le emozioni forti e potenti, per motivarci. Questa è la fonte del loro inganno. Di seguito è riportata una documentazione che spesso uso (completa di riferimenti bibliografici).

È il modello di Dio, della verità e dell’amore che sostiene che le emozioni forti e coerenti sono conseguenti alle azioni.

Credere in un vero principio e, poi, agire in base ad esso, provoca le potenti emozioni che solo Dio offre: la pace, la gioia, l’amore, il rispetto di sé, la fiducia, la felicità, la soddisfazione del rapporto e persino la passione duratura.

Quando aspettiamo che le emozioni forti diventino la forza motrice che guida il nostro comportamento, scopriamo che non siamo mai soddisfatti.

Le emozioni sono fugaci e vuote. I legami che creano sono brevi e superficiali. E così attendiamo ininterrottamente le potenti emozioni che riteniamo siano il vero segno di quello che dobbiamo perseguire.

In questo modo siamo guidati e costretti dalle nostre emozioni (o dal bisogno di attrazione e di lussuria), piuttosto che dal nostro libero arbitrio, dalla nostra sapienza e dai nostri valori.

Coloro che aspettano che Dio invii loro un forte segno emozionale, scopriranno che le Sue emozioni vengono costantemente date solo dopo aver fatto una scelta ed aver agito.

Quindi sono liberi di scegliere per se stessi, non obbligati o guidati. Quando scelgono ciò che è buono ed agiscono, i sentimenti che desiderano crescono con profondità e significato, un passo alla volta. In questo modo Dio usa le emozioni per rivelare la saggezza della loro scelta.

L’amore profondo deriva dalle nostre scelte e dai comportamenti nei nostri rapporti. La soddisfazione sessuale non dipende dall’attrazione, come suggerisce il mondo.

La soddisfazione sessuale nel matrimonio è basata sulla gentilezza, sull’investimento nella felicità di ciascuno e sulla comprensione accurata della stimolazione sessuale.

Anche se l’attrazione è un primo passo importante nelle prime fasi del rapporto, non è l’ingrediente più importante della felicità coniugale.

Grazie alla Sua bontà, Dio ci ha assicurato questa grande benedizione. Altrimenti tutti noi saremmo destinati all’insoddisfazione coniugale e sessuale, poiché si verificano cambiamenti indesiderati nel corpo, dovuti all’aver dei figli o all’età.

Noi ed i nostri rapporti valiamo molto più dei nostri corpi. Finché non superiamo questo mito, saremo perpetuamente intrappolati nella solitudine (anche se abbiamo una relazione).

Questo articolo è stato originariamente scritto da Alisa Goodwin Snell ed è stato pubblicato su ldsliving.com, intitolato The Myth of AttractionItaliano ©2017 LDS Living, A Division of Deseret Book Company | English ©2016 LDS Living, A Division of Deseret Book Company.

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Cinzia Galasso

Cinzia è un'impiegata ed una traduttrice. Ha una laurea in Scienze dell'Educazione e ha anche insegnato, per un paio di anni, a bambini della scuola materna, un lavoro che ha amato molto. E' stata un'insegnante nelle classi della Società di Soccorso, delle Giovani Donne e dell'Istituto. Ha molti interessi: patchwork, quilling, oli essenziali. Le piace prendersi cura di sè con soluzioni naturali. E' vegana e ama gli animali e la natura ed è fermamente convinta che le creazioni di Dio siano sacre. E' una volontaria dell'ENPA, un'associazione italiana, per la protezione degli animali ed è anche un membro di Greenpeace e del WWF. Ama passare il tempo con la sua famiglia e i suoi amici. Ama il vangelo di Gesù Cristo e sa che le famiglie sono eterne.

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