matrimonio-felice

Era tardi ed io e mia moglie ci stavamo preparando per andare a letto. Mi sono rotolato dall’altro lato e l’ho guardata. “Cosa?” mi ha chiesto sorridendomi. Le ho fatto una semplice domanda: “Come faccio a sapere che ti amo?”

Certamente, ho pensato, sarà la crociera a sorpresa per la luna di miele che è costata tanto. O forse il libro delle 100 ragioni per cui la amo che ho impiegato più di 10 ore a fare. O forse i petali di rosa che ho conservato dalla nostra proposta di matrimonio ed essiccato per San Valentino. Sicuramente una di queste cose è il motivo per cui sa che la amo.

La sua risposta mi ha lasciato senza parole.

“Perché mi hai portato la mia bottiglietta d’acqua”. Mi ero completamente dimenticato di averle preso la sua bottiglietta d’acqua andando in camera da letto e di avergliela data. Di solito la tiene sul comodino ma per qualche ragione era in cucina, così glie l’avevo portata.

“E perché hai lavato i piatti”. Ma lei aveva cucinato.. non è normale che se lei cucina io pulisco?

“E perché mi mandi i messaggi durante il lavoro”. Ma non lo fanno tutti?

“E perché mi baci”. Ma non è anche per me quello?

Le piccole cose

Ad essere onesto, all’inizio mi aveva infastidito un po’. Aveva nominato così tante piccole cose che non avevo nemmeno considerato che mi sono sentito come se i miei grandi gesti invece non venissero apprezzati.

Ma poi mi sono ricordato di una cosa che avevo letto quando eravamo fidanzati: “Il matrimonio non è una cosa grande, è l’insieme di tante piccole cose. Atti di gentilezza quotidiani creano un matrimonio felice”. (John Bytheway, “What We Wish We’d Known When We Were Newlyweds”).

Non ha avuto senso questa citazione fino a quando mia moglie non mi ha risposto con queste piccole cose, quando mi sono fermato cercando un grande “TI AMO” urlato ed invece l’obiettivo è diventato cercare tanti piccoli modi per dire le stesse parole.

Ma questo consiglio non è solo riguardo al matrimonio. Riguarda tutte le relazioni, anche quelle di lavoro e della vita personale. Gli studi hanno dimostrato che tanti piccoli obiettivi ed azioni frequenti di affermazioni positive si raccolgono pian piano anche se il risultato ha effetti per una durata più lunga.

Gli obiettivi più grandi o grandi gesti di apprezzamento, anche se positivi, generalmente portano a dei risultati rapidi ma più temporanei nei migliori dei casi, e fallimento e delusione nei casi peggiori.

Sia che stiate fissando delle mete per servire il coniuge o soddisfare il capo, se sono troppo grandi, il lasso di tempo tra le varie affermazioni positive è troppo rado e non ci incoraggia a raggiungere i nostri obiettivi.

Come faccio a sapere che ti amo

Ad esempio, se volete perdere 20 chili in un anno, il modo migliore per farlo è di iniziare a perdere solamente mezzo chilo alla settimana con una dieta leggere e degli esercizi fisici adeguati (tranne Natale e Pasqua, ovviamente!).

Se volete fare una maratona, bisogna iniziare a camminare un chilometro al giorno.

Se volete preservare il vostro matrimonio, bisogna iniziare lavando i piatti e lasciando piccoli semplici messaggi d’amore.

Fate piccole cose, e fatele spesso.

Ed anche se ho ancora un grande e lungo percorso davanti a me.. Per fortuna ho ancora un grande e lungo percorso davanti a me!

Quindi iniziamo oggi. Tutti insieme. Troviamo una piccola cosa per dire ti amo alla nostra metà,che possiamo fare ogni giorno. Troviamo un modo semplice per far si che ogni suo giorno possa essere un pochino migliore. Troviamo un modo semplice per rendere migliore il mondo attorno a noi.

Poi, dopo una vita in cui si fanno piccole cose, potremo sentire le parole “ Va bene, buono e fedel servitore; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore.” (Matteo 25: 21).

Questo articolo è stato scritto da “Zack Oates”, pubblicato su ldsliving.com e tradotto da Fanny Bagnò

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Fanny Nicotra

Fanny è un'assistente alla classe in una scuola elementare inglese a Milano. Sta terminando gli studi di lingue e letterature straniere e vuole diventare una maestra. Le piace viaggiare e scoprire nuove culture. Adora cucinare e mangiare, specialmente con i suoi cari ed amici. Fanny è un membro attivo della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e parla della missione di volontariato che ha svolto per la chiesa come una delle esperienze più significative della sua vita.

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