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Nel 1988 c’è stato un terremoto che ha devastato una città armena; dopo che la terra ha smesso di tremare, un padre è corso a perdifiato alla scuola di suo figlio, ora divenuta un mucchio di macerie, ed ha iniziato a spostare i pezzi distrutti dell’edificio con frenesia e attenzione al tempo stesso.

Quando gli altri gli han detto di smettere perché non c’era alcun segno di vita né speranza, lui ha risposto di aver promesso che ci sarebbe sempre stato per suo figlio. Ha continuato a spostare macerie per trentotto ore; gli altri genitori gridavano e piangevano, ma nessuno di loro ha aiutato.

Poi venne una voce: “Papà! Sono io, Armand! Ho detto agli altri bambini di non preoccuparsi; gli ho detto che se eri vivo mi avresti salvato e così sarebbero stati salvi anche loro!” Il padre ha aiutato suo figlio ed altri tredici bambini e bambine ad uscire dai detriti (Dal discorso del Presidente James E. Faust nella conferenza generale dell’aprile 2001, “Poiché io onoro quelli che m’onorano“)

C’è un Dio, un Padre Celeste buono e generoso che, come il padre nella storia, cerca di raggiungere voi e me con pazienza ed amore con la speranza di portarci a Suo Figlio oltre ai detriti che fan parte delle nostre vite.

Non è un Dio che siete stoicamente in un angolo delle Suo vaste creazioni, aspettando che noi riusciamo a mettere insieme le nostre azioni; è un Dio che si protrae verso di noi e noi dobbiamo fare la nostra parte per lasciare che ci raggiunga. Essendo Suoi figli e figlie, dobbiamo lasciare che Egli completi il nostro destino divino.

RICONOSCETE LA VOSTRA IDENTITÀ DIVINA

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La vita è un dono divino che ci è stato dato da un Padre divino. Eppure mentre camminiamo con fede lungo la strada della vita, si districa davanti a noi come un dono misterioso; nei nostri momenti di calma mentre siamo sul ciglio della strada, sentiamo un desiderio crescere dentro di noi.

Qualcosa di indefinito si rimesta suggerendoci che siamo “stranieri che errano da una sfera più esaltata” (Eliza R. Snow, inno numero 182: “Padre mio”). Questa forza spirituale tocca le corde del nostro cuore e ci incoraggia a scoprire il nostro destino divino.

Quando ci prendiamo del tempo per scrutare l’ampia e vasta visione del Vangelo restaurato, ci troviamo “nella luce dell’eternità”; in questo spettro di verità e luce evAngelici, noi dobbiamo riuscire a trovare la nostra parte divina; ma che bene può portarci avere un destino divino se non sappiamo di averne uno?

Comprendere chi siamo e quale sia il nostro potenziale divino richiede più che una lista di cose da fare o di leggere le scritture per quindici minuti al giorno. Ma se riusciamo a diventare come il giovane Joseph Smith che, “All’età di dodici anni… divenni molto preoccupato per tutto ciò che riguardasse il bene della mia anima immortale” (racconto della Prima Visione 1832).

1. IMPARATE CIÒ CHE RIGUARDA LA VOSTRA DISCENDENZA DIVINA

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Malgrado le circostanze uniche e le difficoltà riguardanti i sentimenti di amor proprio, voi possedete delle origini divine. Essendo la “progenie di Dio”, noi veniamo “colpiti da una scintilla divina”, proprio come ha insegnato il Presidente John Taylor , e veniamo allevati da Genitori Celesti all’interno di reami divini.

I nostri Genitori Divini ci hanno dato un destino eterno che ci è celato mentre apprendiamo la conoscenza del bene e del male, durante le nostre esperienze  terrestri e mentre cerchiamo di imparare a “diventare dei”.

C. S. Lewis ci ricorda che “è una grande cosa vivere in una società di possibile dei e dee e ricordarsi che la persona più noiosa e poco interessante con la quale si possa parlare possa un giorno essere una creatura che, a saperlo prima, sareste fortemente tentati ad adorare… non avete mai parlato a semplici mortali” (C. S. Lewis, Il peso della gloria, 1942).

2. COMPRENDERE IL POTERE REDENTIVO DELL’ESPIAZIONE

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Con la sua luce, verità ed obbedienza, Cristo ci prende dal nostro mondo decaduto portandoci a una pienezza di gioia che irradia luce grazie alla presenza del nostro Padre nei Cieli che, come il padre del figliol prodigo, attende con ansia per il nostro ritorno e “…fu mosso a compassione, e corse, e gli si gettò al collo, e lo baciò e ribaciò” (Luca 15: 20).

Cristo è il nostro infallibile amico, confidente, fratello maggiore, eterna guida e fonte di verità e di luce. Nel riconoscere il ruolo dell’espiazione nella nostra vita e nel capire come Cristo abbia compiuto il proprio destino divino, noi possiamo iniziare a vedere il nostro stesso destino e creare un piano per portarlo a compimento.

L’ispirazione arriva con il desiderio di comprendere l’espiazione; quando leggiamo le scritture sul sacrificio infinito di Cristo e ponderiamo sui misteri della pietà e sulle nostre origini divine, la luce riempie le nostre vite e noi riusciamo a vedere più chiaramente come sono veramente le cose.

3. ARRIVARE A COMPRENDERE LA NATURA ETERNA DELL’UOMO

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Grazie alla conoscenza del Vangelo restaurato possiamo vedere le cose della vita in modo più chiaro e possiamo scoprire il mistero della nostra esistenza; questo include l’arrivare a capire la nostra natura eterna.

Noi esistevamo come figli in spirito di Genitori Celesti anche prima di nascere ed essi continuano a crescerci fino a che raggiungiamo il nostro stato eterno, glorificato e risorto, dove saremo come Cristo, cioè riempiti di luce, verità, intelligenza e gloria.

Attraverso la nascita spirituale nella vita preterrena, siamo diventati eredi letterali della divinità. Come ha insegnato l’Apostolo Paolo: “Essendo dunque progenie di Dio” (Atti 17: 29).

Attraverso il concepimento preterreno, sono state instillate in noi alcune caratteristiche divine; per metterla in tono poetico, il Presidente John Taylor ha insegnato che veniamo da “una scintilla di divinità colpita dal fuoco del suo fiammeggiare eterno e portata avanti nella nebbia delle fiamme eterne” (Presidente John Taylor, diario dei discorsi).

Mentre studiate il piano di salvezza e la vostra benedizione patriarcale, cercate degli esempi di quelli che erano la vostra vita e i vostri talenti quando eravate degli spiriti preterreni; Alma 13 è un’ottima fonte d’ispirazione riguardo gli eventi preterreni.

4. IMPEGNATEVI AD ESSERE DEI DISCEPOLI

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La vita è tutta incentrata su Gesù Cristo che è il gran Creatore, Salvatore e Redentore di tutte le cose; il viaggio della vostra vita eterna è reso possibile esclusivamente grazie ed attraverso Cristo che vi guida per ritornare alla presenza del Padre.

Cercate di essere migliori discepoli di Cristo; un vero discepolo di Cristo è qualcuno che Lo ama; esso si impegna ad avere una relazione individuale e personale con il proprio Salvatore e Redentore; arriva a conoscere Cristo come persona e come Figlio perfetto di Dio; sa che “Ogni anima che abbandona i suoi peccati e viene a Lui e che santifica la propria vita, vedrà la Sua faccia e saprà che Egli è” (Dottrina e Alleanze 93: 1).

Per essere un discepolo ci serve la conoscenza di ciò che ci è richiesto dal Maestro; mentre cercate di essere migliori discepoli, studiate le scritture e le parole dei profeti per capire quegli attributi che sono incentrati su Cristo.

CONCLUSIONE

Viviamo in un mondo traboccante di stimolazioni senza senso; molte volte ci troviamo travolti i una corsa frenetica per afferrare il prestigio e la popolarità a discapito delle nostre identità divine; quelle anime beffarde all’interno dell’edificio grande e spazioso, che puntano il dito per schernire come indica la cultura terrena, ci dicono che valiamo meno di ciò che siamo realmente.

Dobbiamo ricordarci ogni giorno della nostra ricerca per poter scoprire il nostro destino divino esplorando le verità più importanti del Vangelo restaurato.

Dobbiamo imbarcarci in una ricerca di significato e verità; dobbiamo desiderarlo; dobbiamo addentrarci nelle profonde verità del Vangelo con la testimonianza e la conoscenza. Le rivelazioni ricevute attraverso il Profeta Joseph Smith ci insegnano che il potenziale divino ed eterno dell’uomo è reso possibile grazie ai poteri di trasformazione attuati dall’espiazione di Cristo.

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Cinthia Macaluso

Cinthia è un membro attivo della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Ha scoperto la sua passione per l'inglese tramite la missione di volontariato che ha svolto in Inghilterra. Adora tradurre e sta felicemente organizzando il suo matrimonio. Le piacciono tanto i musical e sogna di andare a vederne alcuni a Broadway. Vive la vita con la consapevolezza che il Signore ne è alla guida e questo è per lei il motore più grande.
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