comandamenti

Come faresti se fossi membro ma i tuoi genitori ti chiedessero di non rispettare i comandamenti? I 10 comandamenti dicono di onorare il padre e la madre, e ci viene detto che il nostro compito come figli è quello di sottostare ai genitori.

Se ti facessero scegliere tra il disobbedire a loro ed il non rispettare un altro comandamento, ci sarebbe davvero una scelta giusta? Mi stavo chiedendo se i dirigenti della Chiesa avessero mai parlato riguardo a questo.

Come posso onorare i miei genitori?

L’Anziano David A. Bednar , all’interno del suo libro “Increase in Learning” (Crescere nell’apprendimento – ndt), specifica due frasi collegate alla nostra responsabilità individuale di apprendere e comprendere il Vangelo di Gesù Cristo:

1) “La nostra responsabilità individuale è di imparare quello che dovremmo imparare, di vivere come dovremmo vivere, e di diventare come il Maestro vorrebbe che diventassimo”

2)”La nostra responsabilità individuale è di imparare la verità, il vero amore, e di vivere secondo al fatto che la verità è sempre più importante in un mondo che è in subbuglio e che cresce sempre più confuso e perfido”.

Per poter adempiere tutto questo dobbiamo evitare la convinzione errata che i comandamenti di possono isolare da altri comandamenti. Mentre aumentiamo l’apprendimento incominciamo a realizzare in che modo i comandamenti sono collegati, intrecciati con altri comandamenti per nostro beneficio ed apprendimento.

La domanda che mi hai posto è simile alla domanda che ha chiesto una donna della Chiesa: “se mio marito iniziare ad andare contro ai comandamenti dovrei seguirlo così come dicono le alleanze che abbiamo fatto?” Ci sono due grandi comandamenti sui quali vengono soppesati tutti gli altri comandamenti e le parole dei profeti. Il primo è di amare Dio.

Amare il tuo prossimo

Il comandamento dato ai figli di onorare i loro padri e le loro madri, onora anche il secondo grande comandamento; ad ogni modo, non rimpiazza il primo grande comandamento di amare Dio e di mettere Dio al primo posto nella nostra vita.

Il primo comandamento è intrecciato con la grazia di Dio. La grazia di Dio è da nostra abilità di fare tutto ciò che è in nostro potere e poi affidarci alla misericordia ed alla grazia del nostro Signore negli aspetti della nostra vita che non sono in nostro potere.

Un adolescente potrebbe avere più libertà di margine di un bambino di 6 anni riguardo all’andare contro al comandamento di osservare la santità della domenica.

Un ragazzo di sedici o diciassette anni potrebbe facilmente dire a sua madre ed a suo padre: “io osserverò la santità della domenica”. Un bambino di sei anni d’altro canto… beh… farebbe fatica a rispettare la santità della domenica se i propri genitori non lo facessero. In questo caso, il peccato ricaderebbe sui genitori.

Poi un adolescente dovrebbe chiedersi: “Cosa so? Cosa mi è stato insegnato? Sono in una posizione di autonomia e sono in grado di onorare entrambi i comandamenti, o il mio bue è davvero impantanato? La grazia di Dio dimorerà in me, o questo diventerà un qualcosa di cui mi dovrò pentire?”

La responsabilità individuale che hai Zero, è di imparare e poi di agire qualsiasi sia l’opposizione, secondo le circostanze individuali. In ogni caso, Dio è amore. Dio è compassione. Dio è comprensione. Per esempio, succede quando a dei ragazzi di 16 anni viene permesso di seguire le lezioni missionarie e poi scoprono da loro stessi che il Vangelo è vero.

Sentono il bisogno di essere battezzati (un comandamento), ma i loro genitori non permettono loro di battezzarsi. Dovranno aspettare fino a che non saranno maggiorenni. In questo caso, il Signore è comprensione, ed onorare i nostri genitori è importante.

La grazia di Dio sarà su questi individui e lo Spirito rimarrà con loro fino a che osserveranno i comandamenti che conoscono e che gli sono stati insegnati.

Fai del tuo meglio e lascia che Dio gestisca il resto.

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Anderson Destro

Anderson lavora come senior manager a Milano. Si è laureato in Scienze Sociali e ha un master in International Business. Gli piacciono le relazioni internazionali, la tecnologia, leggere, viaggiare ed essere impegnato in progetti socialmente utili. Parla fluentemente il portoghese, italiano e inglese e vuole imparare il tedesco. Ha servito come missionario volontario ed è un membro attivo della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
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