halloween

Anche se è stato in gran parte dimenticato, ora, Halloween ha le sue origini nel calendario liturgico cristiano occidentale. E quasi certamente è anche legata ad un’antica festa celtica, chiamata “Samhain”. Ma anche la Samhain non era una festività malefica.

Mancano poco più di 10 giorni ad Halloween, la festa durante la quale, almeno in America, piccoli vampiri, ballerine, demoni, supereroi, folletti, ninja e streghe arriveranno da noi, chiedendo caramelle. Halloween lancia la stagione delle vacanze e i bambini, in tutto il mondo, con entusiasmo, già anticipano la festa. Alcuni adulti, tuttavia, considerano la festa come una glorificazione delle tenebre e del male.

La parola Halloween

La parola “Halloween”, o “Hallowe’en”, risale intorno al 1745. Si tratta di una contrazione di “All Hallows’ Eve” (vigilia di tutti i santi) e si riferisce alla sera prima della festa cristiana occidentale di “All Hallows’ Day” (vale a dire “All Saints’ Day “, la festa di Ognissanti), istituita un tempo, nel calendario cattolico, per ricordare i morti, in particolare i santi, i martiri e i credenti cristiani defunti (è simile alla festa ebraica dello “Yizkor” e al periodo indù del “Pitru Paksha”).

Molti costumi di Halloween possono aver avuto origine prendendo in giro il potere della morte (“Dov’è, o morte,” schernisce l’apostolo Paolo in 1 Corinzi 15:55 “la tua vittoria?” “Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?”). Infatti, vestendosi come creature terribili, che dimostrano, però, di essere completamente innocue, i cristiani deriderebbero il diavolo, sconfitto dall’espiazione di Gesù Cristo e dalla resurrezione.

Ognissanti è diventata una festa cristiana nell’anno 609, ma veniva originariamente celebrata il 13 Maggio. Entro la fine del 12° secolo, tutta l’Europa celebrava questa festa. Le chiese suonavano le loro campane e i mendicanti, vestiti di nero, sfilavano per le strade, esortando gli altri a pregare per la liberazione delle anime del Purgatorio (l’atto 2, scena 1 dell’opera di Shakespeare “Due gentiluomini di Verona”, ricorda il suono di “un mendicante a Ognissanti”).

Teschi e scheletri erano comunemente usati, come promemoria della morte e della caducità della vita umana. Le “torte dell’anima” venivano cotte e distribuite, in memoria di tutte le anime battezzate ma defunte, il che suggerisce una possibile origine per i dolci che vengono dati ad Halloween.

Nell’835, però, papa Gregorio IV ha cambiato la data di Ognissanti, o All Hallows, al 1° di Novembre. Alcuni lettori avranno familiarità, in questo contesto, con l’osservanza del giorno ispanico definito “Dia de Muertos” o “Giorno dei morti”.

Per questo motivo, ma non solo, molti studiosi collegano la festa di Halloween con l’antica festa celtica tardo-autunnale di “Samhain” (pronunciato “Sah-win”), che veniva celebrata in Irlanda, in Scozia, in Galles e nell’Isola di Man, dal tramonto del 31 Ottobre, al tramonto del 1° Novembre.

Il più importante tra i quattro “giorni del trimestre” del calendario gaelico medievale, Samhain segnava la fine del raccolto, il raduno del bestiame – la forma principale di ricchezza, nell’antica società gaelica – che scendeva dai pascoli estivi e l’arrivo dell’inverno, la “metà scura” dell’anno.

Samhain era il tempo in cui fate e spiriti erano particolarmente attivi e, quando la porta verso l’altro mondo veniva aperta, essi potevano più facilmente entrare nel nostro. Le anime dei morti rivisitavano le loro case, nel giorno della Samhain.

Nel 16° secolo, la gente in costume o mascherata, che celebrava la Samhain, andava di casa in casa, spesso recitando versi o cantando canzoni, in cambio di cibo. In Scozia, i giovani andavano di casa in casa, il 31 Ottobre, a volte minacciando di fare del male, se non venivano ricevuti in modo adeguato (pensate al saluto di Halloween “dolcetto o scherzetto”).

Essi rappresentavano gli spiriti malevoli, forse gli spiriti dell’inverno che si avvicinava, e sembra che usassero delle rape svuotate, come lanterne.

La massiccia immigrazione irlandese e scozzese verso gli Stati Uniti, nel corso del 19° secolo, ha portato l’usanza di Halloween in America e, relativamente presto, essendo generalmente stata spogliata dai suoi elementi religiosi, è diventata popolare in tutte le zone e tra tutte le fedi.

Le zucche americane erano più grandi e più facili da scolpire delle rape, così i celebranti di Halloween le adattarono. I costumi di oggi probabilmente provengono dalle raffigurazioni di Hollywood di Dracula, della mummia e del mostro di Frankenstein, così come dai film della Disney o di Star Wars.

Durante la Riforma inglese, quando molti protestanti cominciarono ad abbandonare e contestare la concezione cattolica del Purgatorio, la Vigilia di Ognissanti venne presa d’attacco.

Se non c’erano anime in transizione, da questo mondo, attraverso il Purgatorio, fino al prossimo, sostenevano, i fantasmi che tornavano ad Halloween dovevano effettivamente essere degli spiriti maligni e costituire una minaccia sovrannaturale. Ma né Samhain, né Halloween erano originariamente collegati al male o al diavolo.

Curiosamente, Martin Lutero inchiodò le sue famose “95 tesi” alla porta della chiesa, a Wittenberg, il giorno della Vigilia di Ognissanti e, quindi, lanciò la Riforma protestante il 31 Ottobre, perché sapeva che la chiesa sarebbe stata piena di fedeli nel giorno di All Hallows (Tutti i Santi), la mattina seguente. Quindi, il 31 Ottobre viene celebrata anche la “Festa della Riforma”.

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Anderson Destro

Anderson lavora come senior manager a Milano. Si è laureato in Scienze Sociali e ha un master in International Business. Gli piacciono le relazioni internazionali, la tecnologia, leggere, viaggiare ed essere impegnato in progetti socialmente utili. Parla fluentemente il portoghese, italiano e inglese e vuole imparare il tedesco. Ha servito come missionario volontario ed è un membro attivo della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
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